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Etnapolis
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mwdwEtnapolis è un mweacentro commerciale polifunzionale, progettato dell'architetto mweqromano mwegMassimiliano Fuksas e inaugurato il 23 novembre mwew2005. Si trova nel territorio di mwfaBelpasso, lungo la mwfqSS 121 Catania - Paternò a cui è collegato con uno svincolo specifico. È definito in vari modi, tra cui "mwfgcittà del commercio" e mwfw"città del tempo ritrovato". È il quinto centro commerciale più grande d'Italia, si estende per oltre 1mwga km ed ha un'area di circa mwgq105000 m², contando oltre 130 negozi, un ipermercato mwggDecò con mwgw3450 m² di area di vendita e 11 ristoranti.
Contents
• Accessi
• Note
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Localizzazione
Il complesso sorge in contrada mwhwValcorrente, nel territorio del comune di mwiaBelpasso (nella mwiqcittà metropolitana di Catania), tra mwigPiano Tavola e mwiwPaternò, a pochi chilometri da mwjaCatania. Inizialmente sorta come zona industriale, è diventata nel novembre mwjq2005 uno dei centri della mwjggrande distribuzione in seguito alla costruzione di Etnapolis.
Nel mwka2006 sono iniziati i lavori per Etnafiere che costituisce il primo grande polo fieristico del mwkqsud Italia. L'11 marzo mwkg2014 è stata inaugurata la fiera. Il padiglione espositivo è costituita da una superficie di mwkw7000 m² e mwla2 000 di superficie esterna. È un'area totalmente climatizzata, allestita con cento stand e spazi espositivi, un bar, sale riunioni e uffici per gli organizzatori, oltre a una sala convegni.
L'architettura
Il complesso è articolato in parte su tre e in parte su quattro livelli; di questi due sono sotterranei destinati a parcheggio come pure il tetto, utilizzato anch'esso come parcheggio sopraelevato. La sezione centrale ha la forma di una grande galleria e presenta due livelli di vendita. Le due sezioni est ed ovest invece sono ad un solo livello; con vari settori di vendita quello ovest, ed essenzialmente a servizi, cinema e ristoro quello est. Negli spazi interni la progettazione ha previsto gli spazi mwlwpubblici illuminati da luce naturale attraverso grandi lucernari, composti da grandi piani inclinati. Il prospetto principale, realizzato attraverso una "doppia pelle" di rivestimento, ha anche la funzione di vero e proprio spazio pubblicitario ospitando il mwmalogo ETNAPOLIS e alcune altre insegne commerciali, come quelle dell'ipermercato e del negozio di elettronica, lungo tutto il lato che si affaccia a sud sulla statale 121, per circa mwmq1 km.
La realizzazione
Il progetto architettonico è stato curato da Massimiliano Fuksas. Parte del progetto esecutivo e la direzione lavori, così come si evince dagli atti depositati presso gli enti e le banche che hanno finanziato l'opera, è stato curato per l'85mwna %, subentrando ad altri, dall'ingegnere Biagio Bisignani. La realizzazione del centro commerciale è stata finanziata attraverso un Project Financing, curato dallo Studio Pogliese di Catania, per un importo complessivo di circa 160 milioni di euro, ed è stata gestita dalla società ICC - Italiana Centri Commerciali, che ne ha curato anche la commercializzazione degli spazi.
L'Alis Immobiliare CTA S.p.A. (costituita nel 1998 e mwngcontrollata del mwnwGruppo Abate Spacite-ref-1[1]) è stata la società proprietaria del Centro Commerciale Etnapolis fino al 30 settembre del 2018, data di cessione alla banca d'affari americana mwpaMorgan Stanleycite-ref-2[2].
Impatto occupazionale e commerciale
Secondo daticite-ref-3[3] forniti dalla mwrwprovincia di Catania a pieno regime Etnapolis avrebbe dato lavoro a 3.280 persone, ma in atto sembra che la cifra reale sia molto inferiore stante tuttavia la mancanza di dati statistici recenti.
Sulle modalità di selezione ed assunzione per un numero così importante di posti, per di più in una regione a forte tasso di disoccupazione come la mwsqSicilia, si sono create numerose polemichecite-ref-4[4]. Molti ritengono che l'apertura dell'immenso complesso abbia costituito un enorme danno sotto il profilo economico per il tessuto commerciale dei vicini comuni di mwtgPaternò e di Belpasso e per le centinaia di piccoli esercizi commerciali nell'area circostante.
I vari punti di ristoro, il cinema multisala e le altre attività che restano aperte fino a tarda sera hanno trasformato Etnapolis, nel centro di ritrovo più affollato nei fine settimana da giovani provenienti soprattutto da Paternò e Belpasso ma anche da altri paesi etnei come mwuaSanta Maria di Licodia o mwuqBiancavilla.
Accessi
Etnapolis è raggiungibile da mwvaCatania e dalla mwvqtangenziale di Catania per mezzo della mwvgstrada statale 121 in direzione Paternò; la stessa statale ne realizza il collegamento, dall'interno della regione, per mezzo di svincolo dedicato.
Sino al 15 giugno 2024, esso era raggiungibile anche mediante la mwwaFerrovia Circumetnea, in particolare dalla stazione posta all'estremità ovest dello stesso, ovvero quella di mwwqValcorrente.
Ipermercato
Inizialmente il centro commerciale aprì con l'ipermercato mwxaCarrefour, con una GLA di circa mwxq18000 m² e con una superficie di vendita di circa mwxg11500 m². Dal 30 gennaio 2010 il Carrefour viene chiuso per poi riaprire il 5 febbraio 2010 con l'insegna mwxwIperFamila del Gruppo Abate, ridimensionando la superficie occupata dall'ipermercato, inizialmente a circa mwya6000 m², successivamente a mwyq3450 m². A seguito della cessione di un ramo d'azienda al Gruppo Arena, l'ipermercato dal 18 febbraio 2019 cambia insegna diventando mwygIperstore Decò, senza alterare la superficie lasciata da IperFamila.
Note
cite-note-11. ↑ mwaqmwagmwawAlis Immobiliare CTA S.p.A., in mwbaalisimmobiliare.it, 4 gennaio 2019. mwbqURL consultato il 5 gennaio 2018 mwbg(archiviato dall'mwbwurl originale il 6 gennaio 2019).
cite-note-22. ↑ mwcwGianluca Reale, mwdamwdqGdo, la recessione del gruppo Abate e la preoccupazione dei sindacati, in mwdglasicilia.it, 4 gennaio 2019. mwdwURL consultato il 5 gennaio 2018.
cite-note-33. ↑ mwewmwfamwfqEtnavalley.com. mwfgURL consultato il 19 luglio 2006 mwfw(archiviato dall'mwgaurl originale il 3 marzo 2016).
cite-note-44. ↑ mwhamwhqmwhgConfcommercio.ct.it mwhw(archiviato dall'mwiaurl originale il 6 giugno 2006).
Bibliografia
• Lucia Pierro e Marco Scarpinato, “Rivisitati: Etnapolis a Catania”, in “Il Giornale dell'Architettura”, aprile 2012
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Etnapolis
Collegamenti esterni
• mwnaCentro Etnapolis Sito ufficiale del complesso
• mwngDati tecnici del progetto, su europaconcorsi.com. URL consultato il 23 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 20 novembre 2011).
• mwoaIl progetto Etnapolis illustrato da Fuksas, su ordingme.com. URL consultato il 19 luglio 2006 (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2007).
• mwogDettagli tecnici del rivestimento a doghe, su rutasnc.it (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2007).
• mwpaDettagli tecnici del rivestimento del Warner Village, su rutasnc.it.